Silvia Storari e Claudia Noemi Cascella

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Silvia Storari, vicecampionessa mondiale senior, e Claudia Noemi Cascella, campionessa europea a squadre hanno dato vita ad una Academy di padel di ispirazione per tutto il movimento sul territorio nazionale. (altro…)

Francesco Zizola

Vincitore del World Press Photo of the Year 1996, Francesco Zizola ha documentato i principali conflitti mondiali e le loro crisi nascoste, concentrandosi sulle questioni sociali e umanitarie che definiscono la vita, ricevendo numerosi riconoscimenti, tra cui dieci World Press Photo e sei Picture of the Year International. Con “Mare Omnis”, dove le reti usate per la pesca del tonno fotografate da un drone sembrano raffigurare graffiti arcaici e costellazioni lontane, Zizola ci pone di fronte all’interrogativo di cosa guardiamo veramente quando vediamo un’immagine e, attraverso la fotografia, ci apre nuove possibili comprensioni della complessità della realtà. Chi sei? Sono Francesco e per più di 40 anni ho utilizzato la fotografia per conoscere il mondo e me stesso. Nei primi tre decenni ho voluto conoscere i confini fisici e culturali del nostro pianeta viaggiando lontano dall’Italia e dalla cultura che mi ha generato. Mi sono fatto testimone della verità del dolore degli altri perché ho cercato la verità del mio dolore. Ho probabilmente riconosciuto il dolore degli altri perché ho sentito il mio. Il bisogno di raccontare il mondo degli innocenti e degli ultimi è nato prima che io decidessi di prendere la macchina fotografica in mano. Ho capito poi che con la fotografia potevo raccontare qualcosa che normalmente le persone non vedono. La realtà ai miei occhi assume i contorni simbolici perché scopro tra i suoi strati qualcosa che mi corrisponde e diventa così una realtà condivisa. I primi trent’anni con la fotografia li ho passati a catturare il mondo in cui mi immergevo viaggiando dentro e oltre i confini conosciuti. E poi? Poi ho scoperto che mi piace il mare, che mi piace la poesia, che il mio sguardo poteva continuare a scoprire qualcosa che parte dalla superficie ma continua la ricerca in profondità, che il mio pensiero…

Roberto Ugolini

Una carriera nel private banking per poi approdare al food, italiano e di qualità. Roberto Ugolini, dopo 25 anni trascorsi in Asia, torna a Roma con un progetto preciso: mettere a disposizione del mondo intero le eccellenze italiane con un catalogo di proposte gourmet innovative. Ugolini, un marchio sinonimo di eccellenza nella gastronomia mondiale… Ho iniziato 14 anni fa importando il Made in Italy in Asia, e quando parlo di Made in Italy nel contesto dell’enogastronomia mi riferisco ad un’attività incentrata sulla qualità, sulle eccellenze, sui valori e sui sapori. Purtroppo quando si va all'estero le persone che parlano di italianità sono tante, ma la professionalità è una cosa diversa. Quella asiatica è stata un’esperienza caratterizzata da momenti di crescita e di grandi soddisfazioni, fino all’arrivo del Covid, un momento che ha inevitabilmente interrotto questa tendenza e che mi ha portato a “ripensare” all’Italia. Il mio carattere mi porta, da sempre, a pensare che gli episodi negativi servono da stimolo per generare idee nuove e, anche in questo caso, è andata così. Ho quindi cambiato prospettiva e ho creato un brand il cui obiettivo è quello di pensare, progettare e produrre in Italia per vendere all’estero anche grazie alla collaborazione dei miei figli Giorgio e William, già coinvolti e operativi su diversi mercati in giro per il mondo. Parliamo di una produzione basata sulla ricercatezza, sulla riscoperta di sapori antichi, dei valori del nostro food e delle nostre origini, aggiungendo quel tocco di creatività capace di dare ulteriore appeal ad una materia prima già di per sé di grande pregio. “Ugolini” è il nostro nuovo brand, un nome facile da utilizzare, oramai percepito come sinonimo di qualità per il consumatore e di affidabilità per i nostri partners. Molti anni all’estero, ma con un’anima italiana sempre in primo piano. Mi ritrovo…

Sorelle Collezioni Private

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Chi sono Karin Chantal e Caprice?
Siamo due sorelle di Torino, “figlie d’arte”, come si suol dire, figlie di imprenditori nel tessile da generazioni.
Siamo donne, figlie, mamme, spose, zie, sorelle, amiche ed imprenditrici appassionate che avevano voglia di coniugare il loro talento e professionalità, coltivato sin da piccole e che appartiene al DNA di famiglia, in chiave contemporanea e visionaria. (altro…)

Saverio Canepa
la Sfida ITALIANA

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CONSULENTE ED EXECUTIVE CON ESPERIENZA ULTRAVENTENNALE IN OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA ED UNA PARTICOLARE VOCAZIONE PER IL MADE IN ITALY, FRANCESCO SAVERIO CANEPA È IMPEGNATO NELLA PROMOZIONE DEL MADE IN ITALY A LIVELLO INTERNAZIONALE E NELLA CRESCITA ECONOMICA DEL NOSTRO PAESE. Saverio, parlaci di te. Comincerei con il dire che, da oltre vent’anni, mi occupo di finanza straordinaria. Nel corso della mia carriera ho sviluppato una particolare passione per il Made in Italy ed il salvataggio del marchio Borsalino è stato un momento molto significativo per me, poiché mi ha fatto comprendere ancora di più l'importanza di sostenere le aziende italiane più rappresentative della nostra tradizione produttiva. In questi anni ho aiutato diversi investitori istituzionali stranieri a trovare opportunità di investimento in Italia e proprio grazie a queste esperienze ho deciso di fondare Coopera Venture Capital, una società che mira a sostenere le aziende italiane più innovative e di successo. Sono un appassionato del mondo dell'innovazione e dell'imprenditoria, e credo fermamente che queste siano le forze trainanti della crescita economica del nostro paese, spero quindi di poter continuare a contribuire alla promozione del Made in Italy a livello internazionale e alla crescita economica del nostro paese attraverso i miei progetti ed il mio impegno. Come e perché nasce Coopera? Coopera Venture Capital è stata fondata dagli incubatori italiani più influenti con l'obiettivo di promuovere aziende italiane innovative e di successo creando un “hub” capace di attrarre investitori italiani ed esteri. La missione di Coopera è, quindi, quella di sostenere le aziende italiane che mirano ad eccellere nella qualità, nella creatività e nell'innovazione, promuovendo il Made in Italy nel mondo e contribuendo al successo economico del nostro paese. Come fondatore di Coopera ho riconosciuto la necessità di implementare una soluzione di sistema che supportasse le aziende italiane con un approccio a…

Emanuela Caruso

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Chi è Emanuela Caruso?
Emanuela Caruso è una donna alla ricerca del bello. Quando ho dato vita alla mia azienda ero giovane, anche se già avevo maturato un bagaglio lavorativo che mi aveva portato a capire ciò che mi piaceva fare, ovvero creare gioielli da portare al piede unendo tradizione e innovazione di materiali! (altro…)

Francesco Paolo Salerno

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Chi è Francesco?
Francesco è un visionario che ha deciso di fare della moda la sua vita. Sono nato in una cittadina molto difficile, Foggia, città lontana anni luce dal sistema fashion nazionale. Ho aperto la mia prima sartoria in Puglia con l’ambizione e la convinzione di poter far parlare di me in tutto il mondo. (altro…)

Mermazing: il portmanteau tra mermaid e amazing

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Chi sono Alessia e Vanessa? Alessia e Vanessa sono due cugine che hanno fatto della loro passione per la moda e il mare il loro lavoro. Siamo appassionate di viaggi da cui spesso prendiamo ispirazione per le nostre collezioni. Io, Vanessa sono brand manager di Mermazing, mi piace confrontarmi con le persone e far arrivare ai nostri clienti la nostra filosofia. Alessia è l’anima creativa e estrosa del nostro brand. Da sempre, oltre il fatto di essere unite da un forte legame personale, L’unione delle nostre diverse personalità ed attitudini ci rende una squadra solida e stimolante. Come nasce Mermazing? Mermazing nasce dal forte desiderio di realizzare una realtà nuova come concetto di beachwear. Attente al pianeta, siamo state tra le prime in Italia ad usare tessuti ecosostenibili realizzati con filati rigenerati a loro volta ottenuti da materiali plastici recuperati negli oceani.  I nostri capi oltre la qualità ed eco sostenibilità del tessuto puntano ad un’eleganza moderna, nonché alla semplicità delle linee e ad una sartorialità minuziosa. Dove vi vedete tra 5 anni? Tra 5 anni il nostro sogno è quello di veder crescere Mermazing ed espanderci in nuovi mercati continuando a creare le nostre collezioni con l’entusiasmo del primo giorno.  Dopo Bologna, a maggio apriremo un secondo monostore sul lido Pescarese. Cos’è per voi il Made in Italy? Per noi il Made in ITALY è da sempre un punto di forza. Dai tessuti, agli accessori, alle sartorie artigianali, dove le nostre sarte dalla mani d’oro ci permettono di far diventare realtà le nostre idee.

Malisa Catalani (Malisarts)

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Chi è Malisa? Domanda davvero difficile. Malisa è una donna realizzata, madre di due figlie e con un marito e una vita davvero serena ed appagante. Ma questo non descriverebbe quello che sono ma il punto attuale del mio viaggio. Malisarts invece è la parte di me che va a ritroso nel tempo, scava e mette in scultura cicatrici e ferite, problemi, difficoltà che ho affrontato nella vita e che mi hanno permesso di arrivare ad oggi ad essere la Malisa descritta all’inizio. Attraverso il mio lato espressivo riesco a mantenere serena la mia vita di tutti i giorni, metabolizzando, analizzando e sviscerando ciò che ho passato e ciò che ancora oggi mi fa male ma che grazie alla scultura si canalizza nelle mie opere Quale è il messaggio che vuoi mandare attraverso le tue opere? Il messaggio apparentemente semplice ha una radice e profonda. Il collegamento è con l’arte giapponese del Kintsugi. Ciò che si rompe non è sbagliato o va buttato: rimesso insieme nel modo giusto, darà ancora più valore a ciò che si è spaccato (nel kintsugi tutto ciò che si rompe viene riparato con saldature d’oro zecchino ndr). Proprio le spaccature sono al centro delle mie opere: lacerazioni che simboleggiano cicatrici fisiche o mentali o spirituali, tutto ciò che ci fa soffrire, che non ci fa vedere la luce oltre al buio. Invece con l’energia e la forza di volontà riusciamo non solo a vedere la luce ma ad essere luce, energia che migliora la nostra vita e ci rende più forti. Se non avessimo “cicatrici” non avremmo vissuto. Non conta quante ne abbiamo ma quante ne abbiamo superate. Da li deriva la nostra saggezza e consapevolezza. Dove ti vedi tra 5 anni? Devo dire che per mia indole personale non riesco a fare programmi così a…

Wondy Rossini
Autrice del romanzo "Il Babbo Nascosto"

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Chi è WONDY ROSSINI? Wondy Rossini è il mio pseudonimo da autrice. Wondy è il nome della protagonista de IL BABBO NASCOSTO, il mio primo romanzo autobiografico ambientato nei pressi del Lago di Como. Racconta le vicende di una figlia dal curioso nome volutamente singolare, cresciuta con l’idea che suo padre sia morto accidentalmente fino al momento in cui, a vent’anni, le viene rivelata la verità. Sua madre le confessa che il papà in realtà è vivo e vegeto, ma nessuno sa dove si trovi realmente. Quella rivelazione segna l’inizio di un percorso lungo e tortuoso, in cui Wondy affronta con coraggio i suoi traumi, gli amori sbagliati e sfortunati che ne conseguono, senza mai perdere la volontà di riuscire nel suo obiettivo: liberarsi dei suoi fantasmi e delle angosce di una ragazza cresciuta senza un padre. Se ce la farà o meno, lo lascio scoprire ai miei lettori. Perché hai deciso di scrivere “Il Babbo Nascosto”? L’idea di raccontare la mia storia mi fu suggerita da una persona che ha sempre creduto in me e notò la mia inclinazione per la scrittura durante la mia esperienza lavorativa a New York nei primi anni 2000, quando stilavo comunicati stampa sugli eventi per promuovere il Made In Italy enogastronomico negli Stati Uniti. “La tua vita sembra un romanzo, perché non scrivi un libro? Un domani potresti vincere un premio”, mi disse quasi in modo profetico. Seguii il suo consiglio e mi dedicai a tramutare le mie vicende in parole. Lo scorso anno il mio romanzo ha ricevuto un Diploma d’Onore dal comitato dello Switzerland Literary Prize 2022 per il particolare valore artistico dell’opera. Il messaggio che voglio trasmettere con la mia storia, narrata anche con un pizzico di ironia, non è univoco. “Il Babbo Nascosto” non è solo il racconto di…