In occasione della Milano Design Week 2025, Bellosta Rubinetterie trasforma il design in un grido di speranza e denuncia sociale con il progetto “Red is design… not violence”, un’iniziativa diffusa in tutta Milano per sostenere la lotta contro il femminicidio. Patrocinato dal Comune di Milano – Assessorato allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro – il progetto unisce arte, impegno civile e partecipazione collettiva, puntando a sensibilizzare la cittadinanza attraverso installazioni simboliche e un messaggio forte: il rosso non è violenza, ma amore, passione e creatività. Dal 2 al 22 aprile, 17 sculture rosse a forma di rubinetto, alte due metri, invaderanno le strade della città, da Brera alla Darsena, da Corso Vittorio Emanuele II alle Colonne di San Lorenzo. Le installazioni, posizionate in luoghi strategici come Piazza Fontana, Via della Spiga e il simbolico “Muro delle Bambole” di Wall of Dolls in Via De Amicis, saranno protagoniste di una campagna che invita a riflettere e agire.

L’inaugurazione ufficiale si terrà il 9 aprile alle ore 11:00 in Largo Treves, cuore pulsante dell’iniziativa. Ogni selfie scattato accanto alle opere con l’hashtag #redisdesign diventerà un gesto concreto a sostegno di Wall of Dolls, associazione fondata da Jo Squillo nel 2014 e divenuta Onlus nel 2019, impegnata nel contrasto alla violenza di genere. Un’azione social che trasforma l’arte in strumento di cambiamento, collegando idealmente i cittadini alle vittime e alle loro storie. «Da anni i nostri eventi sono pensati per arricchire Milano con un messaggio sociale», spiega Maurizio Bellosta, CEO dell’azienda. «Quest’anno abbiamo scelto di schierarci al fianco delle donne, usando il design come linguaggio universale per dire basta alla violenza. Il rosso dei nostri rubinetti non è sangue, ma amore; non è ossessione, ma passione. Vogliamo che sia un monito: così come un rubinetto può interrompere un flusso d’acqua, tutti possiamo fermare la spirale del silenzio».

Le sculture, infatti, recano frasi evocative come “Red is happiness not blood”, “Red is fashion not obsession”, “Red is love not murder”, “Red is passion not anger”: un invito a riappropriarsi del colore rosso, associandolo a concetti positivi in netto contrasto con gli orrori del femminicidio. Un gioco di parole che diventa manifesto visivo, trasformando le vie milanesi in una galleria a cielo aperto. Tra i luoghi simbolo delle installazioni spiccano Foro Bonaparte, dove le gigantografie dialogheranno con lo spazio Flagship Florim, la Darsena, cuore storico della città, e il Quarto Oggiaro, scelto per portare il messaggio anche in periferia. Non mancherà un omaggio al “Muro delle Bambole” in Via De Amicis, luogo di memoria e resistenza che da anni accoglie bambole appese come testimoni silenziosi delle vittime. Parallelamente, Bellosta Rubinetterie presenterà le sue ultime collezioni – Vite, Molo e le finizioni d’autore in collaborazione con Signorini Firenze 1923 – nello showroom “Pino, dal 1984” in Corso Garibaldi 50. Un connubio tra innovazione tecnologica ed estetica, dove il design diventa ponte tra impegno sociale e eccellenza produttiva. “Red is design… not violence” non è solo una campagna: è un’onda rossa che attraversa Milano, trasformando ogni angolo in un’opportunità per riflettere, agire e sperare. Perché il design, quando si fa portavoce di giustizia, può davvero cambiare il mondo.


