Dal 29 aprile al 31 luglio 2026, la Fondazione Dino Zoli di Forlì presenta “Tessere d’Arte. Intrecci tra materia e creazione”, una mostra dedicata alla Fiber Art che esplora il tessile come medium espressivo e terreno di sperimentazione tra impresa e artisti.
Il progetto nasce dall’esperienza di Dino Zoli Textile, azienda forlivese attiva dal 1972 e protagonista del Made in Italy nel mondo. Negli ultimi nove anni l’azienda ha trasformato i propri materiali, tecnologie e competenze produttive in strumenti di dialogo con il mondo dell’arte contemporanea, dando vita a un percorso unico di residenze artistiche, mostre collettive e collaborazioni.
Cuore della mostra sono le residenze artistiche, momenti di confronto profondo tra pratica industriale e ricerca creativa. Emblematica quella di Elena Bellantoni nel 2022, che ha coinvolto i dipendenti dell’azienda nella realizzazione di costumi in lino e velluto per l’opera video Se ci fosse luce sarebbe bellissimo. Accanto alle residenze, il percorso espositivo include progetti collettivi come Utopiche seduzioni (2023-24) con l’installazione immersiva Plot di Francesca Pasquali, Trame esplorative (2024-25) e È QUI, nato dalla collaborazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e le cooperative sociali La Fraternità e Arca di Noè.
Attraverso opere, installazioni e progetti partecipativi, “Tessere d’Arte” racconta come il tessuto possa diventare narrazione, memoria, identità e strumento di creazione contemporanea, confermando il ruolo di Dino Zoli Textile come ponte tra eccellenza produttiva e ricerca artistica.
Una mostra che celebra l’intreccio tra materia, mano e pensiero, dove il Made in Italy si fa linguaggio vivo e contemporaneo.






