Il Galateo dei Musei

Con l’arrivo dell’estate, i musei e i luoghi di cultura si preparano ad accogliere un’ondata di visitatori desiderosi di immergersi nell’arte e nella storia. Tuttavia, recenti episodi di cronaca – come il danneggiamento di una sedia artistica a Palazzo Maffei a Verona o un dipinto degli Uffizi a Firenze, entrambi a causa di selfie maldestri – hanno messo in luce un problema crescente: la mancanza di bon ton nei musei. Per questo, Libreriamo, il media digitale dedicato alla cultura, ha collaborato con alcuni dei principali direttori museali italiani per stilare il “Galateo dei Musei”, un insieme di undici regole semplici ma essenziali per garantire un’esperienza rispettosa e preservare il patrimonio artistico per le generazioni future.

I musei italiani, che nell’estate 2024 hanno accolto oltre 60 milioni di visitatori secondo il Ministero della Cultura, si confermano mete ambitissime, con previsioni di affluenza ancora maggiore per il 2025. Tuttavia, l’aumento dei turisti, unito all’uso pervasivo dei social media, ha portato a incidenti che mettono a rischio opere d’arte inestimabili. “I musei sono luoghi pubblici, ma richiedono rispetto per l’ambiente e per gli altri visitatori,” spiega Saro Trovato, sociologo e fondatore di Libreriamo. “Abbiamo raccolto le esperienze dei direttori museali per creare un vademecum che aiuti a vivere l’arte senza trasformarla in una tragicomica avventura.” Tra i comportamenti da evitare, il galateo sottolinea l’importanza di viaggiare leggeri: borse troppo voluminose possono urtare opere in spazi ristretti; quindi, è consigliabile svuotarle del superfluo prima della visita. Altrettanto fondamentale è mantenere un tono di voce basso per non disturbare gli altri, evitando chiacchiere personali o conversazioni telefoniche – una regola già in vigore in istituzioni come il Metropolitan Museum di New York, dove rispondere al cellulare è vietato anche nei corridoi. Consumare cibo, bevande o fumare, incluse le sigarette elettroniche, è un altro divieto assoluto: tali abitudini possono compromettere la pulizia e danneggiare le opere, soprattutto a causa del vapore o di fuoriuscite accidentali. Un’attenzione particolare è riservata all’uso della fotografia. Scattare foto è spesso permesso, ma senza flash, che può deteriorare i materiali delle opere, e senza l’ausilio di selfie stick, che rischiano di causare incidenti.

“Non si tratta solo di fotografare, ma di vivere l’esperienza,” sottolinea Trovato. “Un’immagine è destinata a perdersi, mentre l’emozione di un’opera rimane per sempre.” Inoltre, sostare troppo a lungo davanti a un’opera o camminare davanti ad altri visitatori intenti a osservare è considerato scortese, così come appoggiarsi alle pareti, che ospitano quadri e devono rimanere intatte. Simone Verde, direttore degli Uffizi, lamenta il fenomeno dei “maleducati dell’arte”, come i turisti che, nel tentativo di creare meme o selfie, danneggiano opere. “Porremo limiti precisi a comportamenti incompatibili con il rispetto del patrimonio culturale,” afferma. Marina Pugliese, direttrice del MUDEC di Milano, aggiunge che l’overtourism e l’ossessione per i social media creano una combinazione pericolosa, specialmente in musei con milioni di visitatori. “I musei si sono aperti all’inclusività, ma ora devono affrontare le conseguenze di un’attenzione frammentata,” spiega.

Infine, il galateo invita a prestare attenzione a dove si cammina, rispettando le aree delimitate, e a resistere alla tentazione di toccare le opere, anche quando l’impulso di sfiorare una scultura di Bernini o Michelangelo è forte. “Il cartello ‘Vietato toccare’ dovrebbe essere superfluo, ma molti sembrano ignorarlo,” conclude Trovato. Seguendo queste semplici regole, i visitatori possono contribuire a preservare il patrimonio artistico e rendere la loro esperienza museale indimenticabile, senza rischiare di trasformarla in una gaffe degna di un film di Fantozzi.

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