Spirulina made in Maremma: il superfood antico che l’Italia coltiva con cura

Verde intenso, proteico, antico come gli Aztechi. La spirulina è diventata il superfood del momento, presente negli smoothie del mattino, nell’acqua pre-allenamento e negli yogurt di chi cerca un’alimentazione consapevole. Ma non tutta la spirulina è uguale: la provenienza e il metodo di coltivazione fanno la differenza.

Questa microalga azzurro-verde è uno degli organismi fotosintetici più antichi del pianeta. Secondo la FAO, è tra le fonti proteiche vegetali più complete esistenti: tra il 59% e il 65% di proteine sul peso secco, con tutti gli amminoacidi essenziali e un tasso di digestibilità superiore all’85%. Ricca di ficocianina, vitamine del gruppo B, ferro, magnesio e acidi grassi essenziali, è stata definita “cibo degli dei” dagli Aztechi, che la raccoglievano dal lago Texcoco chiamandola tecuitlatl.

Oggi, in Italia, la spirulina si coltiva anche in Maremma. A Grosseto, all’interno della Fattoria San Lorenzo, la Spirulina Becagli nasce nel 2016 da un’idea del gruppo familiare Site Holding. Su 480 ettari di terra biologica, la spirulina cresce in vasche chiuse all’interno di serre automatizzate, con temperatura, luce e areazione monitorate quotidianamente. La raccolta è automatizzata, l’essiccazione avviene lentamente a circa 40°C per preservare proteine, vitamine e composti bioattivi. Ogni lotto viene analizzato da laboratori accreditati esterni e il prodotto è certificato biologico, senza additivi né conservanti.

«Il mio obiettivo era prendere un prodotto straordinario e renderlo eccellente. La Maremma ci regala sole e aria pura, noi ci abbiamo messo cura quotidiana e rispetto per ogni fase», racconta Tommaso Becagli, CEO di Site Holding.

La differenza con la spirulina importata dall’Asia è netta. Gran parte di quella in commercio arriva da vasche a cielo aperto con essiccazione rapida ad alte temperature, un processo che può compromettere il profilo nutrizionale e rendere più difficile garantire l’assenza di contaminanti. La filiera corta della Spirulina Becagli offre invece trasparenza totale: dal vaso alla tavola, tutto avviene sotto il sole della Toscana.

In un mercato degli integratori che in Italia ha superato i 4,5 miliardi di euro e con l’economia globale del benessere che vale 6,8 trilioni di dollari, i consumatori cercano sempre più prodotti tracciabili, sostenibili e di origine certa. La spirulina maremmana risponde esattamente a questa esigenza: un superfood antico, coltivato con metodo moderno e rispetto per la terra.

Un piccolo gioiello verde nato in Toscana che dimostra come il vero lusso oggi sia anche sinonimo di consapevolezza e qualità controllata.

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