Il Fauno Danzante: arte, moda e danza si incontrano alla Casa Museo Zani

Un dialogo tra scultura, moda e danza prende vita nella mostra Il Fauno Danzante: Arte, Moda, Danza, ospitata presso la Casa Museo della Fondazione Paolo e Carolina Zani a Cellatica (Brescia). Curata da Massimiliano Capella e Cristina Maritano, con la collaborazione di Giovanni Carlo Federico Villa e Mario Brancati, l’esposizione celebra l’incontro tra l’eleganza della scultura barocca e l’alta moda, con il fil rouge della danza. Al centro, quattro esemplari scultorei del Fauno danzante dialogano con costumi di scena firmati da maestri come Pablo Picasso e Roberto Capucci, indossati da leggende del balletto come Carla Fracci, Roberto Bolle e Rudolf Nureyev.

Nella sala dedicata alle esposizioni temporanee, il Fauno danzante (1748 ca) di Palazzo Madama a Torino è il cuore del percorso espositivo. Realizzato in porcellana dura dalla Manifattura Ginori di Doccia, fondata nel 1737 dal Marchese Carlo Ginori, il fauno si ispira a un marmo romano del I secolo a.C., conservato nella Tribuna degli Uffizi, a sua volta replica di un originale ellenistico. La scultura, composta da parti modellate e cotte separatamente, testimonia l’abilità tecnica della manifattura fiorentina e il fascino per l’antichità nel Settecento, quando le statue medicee venivano replicate in porcellana per preservarne l’eredità.

Accanto alle sculture, la mostra presenta una selezione di costumi di scena provenienti dagli archivi di Mario Brancati e della Compagnia Italiana della Moda e del Costume di Milano. Questi capolavori sartoriali, indossati da stelle come Carla Fracci, Rudolf Nureyev, Roberto Bolle, Alessandra Ferri, Gheorghe Iancu e Denis Ganio, sono stati creati da artisti e couturier di fama mondiale. Tra i pezzi in mostra, i costumi di Léon Bakst per L’Aprиs-midi d’un faune (1983), indossati da Fracci e Iancu, e quelli di Roberto Capucci per Romeo e Giulietta (1986) all’Arena di Verona. Spiccano anche il costume di Pablo Picasso per Parade, indossato da Denis Ganio, e quello di Elena Mola per Roberto Bolle nei panni di Luigi XIV in Le Roi Soleil. Completano il percorso i costumi di Ezio Frigerio, Mauro Pagano, Luisa Spinatelli, Carlo Savi, Pierluigi Samaritani e Roberta Guidi di Bagno, che hanno vestito le performance di Fracci, Nureyev e Ferri in produzioni iconiche come L’Uccello di Fuoco, Nijinsky e Onegin.

Un’esposizione che unisce la raffinatezza della scultura barocca, l’eleganza dell’alta moda e l’energia della danza, celebrando un patrimonio artistico che attraversa epoche e discipline.

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