Expo 2025 Osaka: il mare e la blue economy tra i protagonisti del Padiglione Italia

Il mare e la blue economy saranno al centro della partecipazione italiana a Expo 2025 Osaka, grazie al Protocollo d’Intesa siglato tra il Commissariato Generale per l’Esposizione Universale e il Dipartimento per le politiche del mare. L’accordo punta a valorizzare infrastrutture marine, cantieristica navale e ricerca, proiettando l’Italia come leader tecnologico nel settore marittimo. Italia e Giappone, accomunati da una storica vocazione marittima, troveranno nell’Expo (in programma dal 13 aprile al 13 ottobre 2025) una piattaforma per rafforzare il dialogo tra imprese, istituzioni e centri di innovazione. “Il mare, da sempre simbolo dell’identità italiana, è un grande protagonista del racconto dell’Italia al prossimo Expo 2025 Osaka, ed è uno dei temi centrali attorno ai quali si strutturano le attività del nostro Padiglione Italia”, ha sottolineato l’Ambasciatore Mario Vattani, Commissario Generale per l’Italia a Expo Osaka. “Vogliamo aggiornare l’immagine della nostra Nazione nei principali mercati internazionali e dell’Asia, a partire anche dal settore dell’underwater, che ha tutte le capacità e attitudini per identificare il nostro Paese come centro di tecnologia altamente avanzata.

Un potenziale partner per il Giappone, e non solo”. A confermare l’impegno istituzionale, il Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, il Sen. Nello Musumeci, ha annunciato una visita ufficiale al Padiglione Italia in occasione della Giornata del Mare (21 luglio 2025), seguita il 22 luglio da un evento dedicato alle eccellenze del settore. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Commissariato, mira a facilitare un confronto tra stakeholder internazionali, industria e accademia, con l’obiettivo di accelerare collaborazioni su sostenibilità e innovazione. Il Protocollo non è isolato: si inserisce in un percorso già avviato con progetti come il Vespucci Tour – la campagna di promozione della nave scuola della Marina Militare – e l’intesa con la Federazione del Mare, che rafforza il legame tra pubblico e privato. “Expo 2025 sarà la vetrina per mostrare come l’Italia unisca tradizione e tecnologia, creando modelli esportabili nell’economia blu”, ha aggiunto Vattani.

Con oltre 150 Paesi attesi a Osaka, il Padiglione Italia si prepara a raccontare un’eccellenza che parte dal mare, ma guarda al futuro: dalla difesa degli ecosistemi alla robotica sottomarina, fino alle smart port city. Un’opportunità per ridefinire, anche attraverso il Giappone, il ruolo del Mediterraneo nello scacchiere globale.

Ti consigliamo…

Lupaia, 400 anni di storia

È una storia lunga quattro secoli quella di Lupaia, nata come fattoria, oggi curatissimo relais con la suggestione di un piccolo borgo e solo 12