Incinque Jewels e Roma Jewelry Week Illuminano la Lotta alla Violenza sulle Donne

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, “Jewels for Freedom” debutta come una coraggiosa mostra itinerante di gioielli contemporanei, che unisce arte, design e attivismo sociale per combattere la violenza contro le donne e la violenza di genere. Curata da Monica Cecchini per Incinque Jewels e Roma Jewelry Week, in partnership con l’artista Elina Chauvet, questa iniziativa riunisce designer, artisti, studenti e maestri orafi per amplificare un messaggio potente di libertà e rispetto. L’inaugurazione è prevista per l’8 marzo alle 17:30 alla Galleria Incinque Open Art Monti, in Via della Madonna dei Monti 69, Roma—un’esplosione di creatività e impatto sociale che invita a riflettere e connettersi. Questo evento, parte del calendario di Roma Jewelry Week 2025, si pone come faro per il gioiello come strumento contro la violenza sulle donne.

Al cuore della mostra spicca il design iconico di Elina Chauvet: un anello che simboleggia armonia, equilibrio e unità. Con un mandala sormontato da scarpe rosse—simbolo internazionale dell’assenza e del ricordo delle vittime di violenza—e perle che evocano purezza e resilienza, questo gioiello trasforma la violenza in energia positiva per il cambiamento. Interpretato da Paolo Mangano di Incinque Jewels e realizzato con Alessia Crivelli, l’anello non è solo un oggetto prezioso, ma una chiamata all’azione, che incoraggia chi lo indossa a confrontarsi con la violenza di genere e a sensibilizzare sulla violenza contro le donne attraverso il gioiello.

Ogni Resident di Incinque Jewels arricchisce la collezione con creazioni uniche. Il ciondolo “La Reliquia” di Myriam Bottazzi intrappola una rosa rossa in organza nera, evocando amore tradito, sangue di martire e lutto, simbolizzando il dolore della violenza contro le donne. La collana “Lacrime Invisibili” di Simone Vera Bath rappresenta il “collare invisibile” dell’abuso psicologico, con perle come lacrime nascoste e un rubino che simboleggia il sangue versato per la violenza. La collana di Simona Della Bella celebra il legame tra tempo, donne e grazia, sottolineando il potere di ogni donna di trasformare i momenti in bellezza, ispirando resilienza contro la violenza di genere. Il gioiello a forma di rosa di Elena Donati simboleggia rinascita, resistenza e speranza nel dolore, un messaggio toccante nella lotta contro la violenza.

Il bracciale con il pugno chiuso di Dettaglidattimi grida “STOP” alla violenza, incarnando solidarietà e l’amore indistruttibile delle donne, rendendolo un simbolo potente nel gioiello per il cambiamento sociale. L’anello a forma di fiore di Chiara Fenicia, ispirato a Louise Bourgeois, unisce fragilità e brutalità con punte di ferro rosse su un lampadario riciclato, esplorando trasformazione e vendetta come metafore per superare la violenza. “A Voice from the Pain” di Angela Gentile parla di speranza che emerge dalla violenza devastante, offrendo un messaggio di guarigione attraverso il gioiello. La collana “Libera” di Emanuele Leonardi usa corda rossa, legno di frassino e bronzo per simboleggiare la rottura dei legami tossici, un’affermazione potente contro gli abusi. Maria Patrizia Marra si ispira a Frida Kahlo per dare voce alla sofferenza fisica ed emotiva delle donne, collegando arte e attivismo.

L’anello “NUM” di Matuta, ispirato al grido di Susana Chávez “non una donna in meno, non una morta in più,” crea un’onda protettiva, rafforzando il ruolo del gioiello nelle campagne contro la violenza. Il ciondolo “Mai Più” di Maria Gaia Piccini, con lavorazione lunare, unisce denuncia e speranza, promuovendo il cambiamento. L’anello di Anna Pinzari onora le donne come dee—mistiche, guaritrici, portatrici di vita—attraversando mito e storia, celebrando la forza femminile. Il gioiello di Francesco Ridolfi cattura dolore fisico e psicologico con una lacrima rossa e un viso spezzato, una rappresentazione cruda dell’impatto della violenza. Lorella Verrillo fonde sacro e profano, rivelando cicatrici d’amore spezzato attraverso arterie del cuore che simboleggiano passione e vulnerabilità, aggiungendo profondità al gioiello per la sensibilizzazione sulla violenza.

La mostra si espande oltre Roma, con tappe come Valenza Jewelry Week il 15 maggio 2025, culminando nella Roma Jewelry Week (RJW) di ottobre. Gli studenti disegneranno gioielli simbolici contro la violenza di genere, con una selezione esposta durante la RJW per coinvolgere i giovani nell’arte e nella sensibilizzazione, ampliando la portata di “Jewels for Freedom” e di Roma Jewelry Week 2025. Il designer internazionale Alessio Boschi partecipa con un pezzo tematico, esposto alla Galleria Incinque Open Art Monti. Le opere di Chauvet e Boschi saranno messe all’asta, con i proventi destinati a un’associazione che supporta le vittime di violenza, amplificando l’impatto sociale di questa mostra di gioielli.

Incinque Jewels e Roma Jewelry Week trasformano il gioiello in uno strumento di cambiamento sociale, unendo i Resident—Simone Vera Bath, Myriam Bottazzi, Simona Della Bella, Dettaglidattimi, Elena Donati, Chiara Fenicia, Angela Gentile, Emanuele Leonardi, Paolo Mangano, Maria Patrizia Marra, Matuta, Maria Gaia Piccini, Anna Pinzari, Francesco Ridolfi, Lorella Verrillo, Ghazal Zare Zadegan e la studentessa Sasha Alekseyeva—insieme ai fotografi di Obiettivofotografico. Non è solo arte: è una rivoluzione nei gioielli, che accende dialogo e giustizia sulla violenza contro le donne.

Ti consigliamo…

Omaggio al primo Novecento

Vero e proprio gioiello di stile per la sala da bagno, il nuovo mobile portalavabo Metropolitan Essence rende omaggio al grande design del primo Novecento.

Breil lancia HOOP

Breil presenta HOOP, il nuovo orologio-gioiello che reinterpreta l’eleganza delle forme classiche con un’anima moderna. Un modello dal design essenziale e femminile, dove l’armonia delle