Roma celebra l’ibridazione tra gioielleria, arte e vino: Akillis svela la collezione Capture con Roberto Capanna

Un dialogo tra avanguardia e tradizione ha animato ieri, 18 febbraio, le sale di Palazzo Taverna Orsini, sede romana di Feudi di San Gregorio. In occasione di un esclusivo aperitivo, il marchio parigino Akillis ha presentato la collezione di gioielli Capture, che ha ispirato le metasculture dello scultore Roberto Capanna, sotto la direzione artistica di Alice d’Amelia. L’evento, ospitato dalla storica cantina campana, ha unito arte contemporanea, design sperimentale ed eccellenze enologiche, celebrando un futuro radicato nel patrimonio culturale. Fondata nel 2013, Akillis ha portato a Roma la sua visione audace, trasformando la gioielleria in opere d’arte indossabili. Capture esplora il tema della “cattura dell’effimero”, con linee fluide che cristallizzano movimenti sospesi. Le sculture di Capanna, create in risposta alla collezione, sono opere polifunzionali da appendere, posare o ammirare in autonomia, frutto di un meticoloso lavoro artigianale.

Maryline De Cesare, Brand Ambassador di Akillis in Italia, ha sottolineato: «L’Italia è un tassello fondamentale nella visione globale di Akillis. Scegliere ancora Roma per celebrare Capture non è casuale: è qui che l’audacia della maison incontra una storia millenaria di arte e innovazione. Akillis, sempre più amata per il coraggio con cui ridefinisce i codici della gioielleria classica, sta trovando in Italia il terreno ideale per dialogare con un pubblico che cerca autenticità e identità senza confini. Le nostre collezioni, omaggio alla bellezza universale e unisex, sono un ponte tra l’eredità culturale italiana e il futuro del design». Le opere di Capanna, ispirate ai gioielli di Akillis, hanno generato un racconto visivo sull’ibridazione culturale.

Roberto Capanna ha spiegato: «Con Capture e le mie creazioni, vogliamo evocare un futuro in cui l’arte non ha confini». A fare da cornice, i vini di Feudi di San Gregorio, simbolo del Made in Italy, e gli affreschi seicenteschi del Palazzo, che hanno offerto un contrasto suggestivo con le forme avanguardistiche in mostra. Ella Capaldo, Direttrice Creativa di Feudi di San Gregorio, ha commentato: «Siamo orgogliosi di ospitare un dialogo così visionario. Come nel vino, l’arte richiede coraggio e rispetto per la tradizione». Alla serata hanno partecipato numerosi volti noti della cultura e dello spettacolo, tra cui Mariella Milani (scrittrice e opinionista di costume, moda e società), Giulia Latini (influencer sommelier e Wine Master), Fabius De Vivo (attore e regista), Aldo Sacchetti (artista e illustratore di moda), Sonia Rondini (PR della Comunicazione e antropologa urbana), Elena Buscemi Scotto Di Vettimoo (organizzatrice di eventi) e Vivy In Rosa (influencer e designer). Una fusione di talenti che ha reso la serata un vero crocevia di creatività, dove passato e futuro si sono fusi in un unico linguaggio universale

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