“Hoshana” è l’avvincente e filosofico romanzo distopico di Monica Brogi, scrittrice, psicologa, psicoterapeuta e psicodrammatista fiorentina, classe 1971. L’autrice, impegnata in ambito socio-culturale, educativo e formativo, è un’appassionata divulgatrice delle arti della danza, del teatro, della scrittura creativa e della poesia. Ha pubblicato le opere “Exuvia” (Edizioni Tassinari, 2018), “Nemesi” (Masso delle Fate, 2019) e “Creature di cristallo” (Masso delle Fate, 2019); è inoltre uscita, come corollario ad “Hoshana”, l’operetta poetico-sapienziale “Genealogia dei resti” (Masso delle Fate, 2024).
Il termine ebraico “hoshana” significa “salvaci”: l’opera di Monica Brogi è incentrata proprio su un tentativo di salvezza condotto da due personaggi coraggiosi, determinati a tagliare i tentacoli di un mostro che si sono insinuati nelle comunità scientifiche e medico-accademiche e nelle aziende farmaceutiche, assecondati da uomini di potere senza scrupoli e privi di ogni rispetto per la vita umana. Siamo in una distopia e, come in ogni romanzo appartenente a questo genere letterario, il primo nemico è lo Stato: un governo tirannico che tira le fila di una società disumanizzata ed egoista fino al midollo, incurante delle sofferenze generate dalla sua condotta criminale. Druido e Dimitri, i protagonisti dell’opera, verranno a conoscenza di una delle piaghe del loro mondo: la tratta e l’uccisione di esseri umani, al fine di impiegarli nelle sperimentazioni scientifiche.
Il tentativo di salvare i loro simili è lo scopo ultimo di Druido e Dimitri; una salvezza che è ancora possibile, stando alle parole di Druido, contenute nell’opera a lui attribuita – “Genealogia dei resti”: le sue speculazioni filosofiche, messe in forma poetica, sono il lascito che egli tramanda a chi avrà la forza di lottare per rendere il mondo un posto migliore. Questa speranza illumina l’oscurità di un contesto disumano, in cui si è pronti a pagare qualunque prezzo per lo sviluppo scientifico e per il potere e il denaro che ne conseguono, a patto che a farne fronte siano solo gli elementi più deboli della società.
Monica Brogi racconta la storia di un’intensa amicizia, rinsaldata ancora di più dalla volontà dei due protagonisti di contrastare la folle frenesia del progresso – «Sono pronto a lottare contro Frenzy, contro la frenesia dell’evoluzione, anche per portare avanti il risveglio di Druido: il risveglio dal silenzio dei popoli. Non serviva più l’essenza della presenza, ora serve solo la presenza: esserci, testimoniare, togliersi la maschera dalla bocca e parlare».
“Hoshana” è un romanzo che colpisce duramente, e che ci fa riflettere su cosa significhi oggi essere umani: quali sono i nostri diritti e, soprattutto, quali sono i nostri doveri? Come possiamo partecipare della lotta di Druido e Dimitri in favore del libero arbitrio e del rispetto verso ogni vita umana?


