Nella luce dorata della Puglia, dove il mare incontra la pietra antica, Palazzo delle Arti Beltrani a Trani si trasforma in un tempio della fotografia d’autore. Dal 16 aprile al 30 giugno 2025, la mostra Storie di Puglia. Fotografie dall’Archivio Gianni Berengo Gardin, curata da Alessia Venditti e organizzata da Delle Arti Odv Ets, celebra per la prima volta in terra pugliese l’opera del maestro che ha immortalato l’Italia con occhio poetico e rigoroso. Trentacinque scatti in bianco e nero, selezionati tra due milioni di immagini del suo archivio, raccontano una regione sospesa tra tradizione e trasformazione, tra silenzi secolari e il fremito del progresso.
Gianni Berengo Gardin, classe 1930, bibliofilo e narratore del reale, ha fatto del reportage sociale e paesaggistico un’arte senza tempo, collaborando con giganti come Olivetti, Renzo Piano e il Touring Club Italiano, per il quale ha fissato negli anni ’60 l’essenza di una Puglia in fermento, già destinata a diventare meta del turismo internazionale. «Il colore distrae dal soggetto», ripeteva il fotografo, e infatti è nel contrasto tra luci e ombre che emerge l’anima della Puglia: dai borghi imbiancati di calce alle architetture neorealiste di Trani, immortalate con una grazia che sfiora il pittorico. La mostra, arricchita da immagini inedite e stampe storiche pubblicate nella serie Attraverso l’Italia, diventa un viaggio nel tempo, dove le città pugliesi degli anni Sessanta – con i loro “raffinati vitalismi” descritti dalle pagine di Le vie d’Italia – dialogano con il presente.

Una sezione speciale è dedicata a Trani, ritratta da Berengo Gardin in più occasioni, ammantata di un fascino quasi metafisico, tra portali romanici e orizzonti marini. Curata da Alessia Venditti con i contributi di Marcello Sparaventi e l’architetto Mariana Soricelli, l’esposizione non è solo un omaggio alla regione, ma una riflessione sulla sua metamorfosi. Come scriveva Giuseppe Bozzini nel 1967, la Puglia era già allora un “giardino d’incanti” in attesa di essere scoperto, con un turismo destinato a esplodere. Oggi, quelle stesse immagini – conservate al MoMa di New York o alla Bibliothèque Nationale de France – diventano mappe emotive per viaggiatori colti, che cercano non solo bellezze paesaggistiche, ma storie incarnate nella pietra e nella luce. Per il visitatore luxury, la mostra è un invito a esplorare la Puglia con occhi nuovi: dopo aver ammirato gli scatti di Berengo Gardin, ci si può perdere tra le stradine di Trani, cenare in masserie convertite in dimore d’arte, o navigare lungo la costa adriatica, dove ogni caletta sembra uscita da una sua fotografia. Un itinerario che unisce cultura, eleganza e autenticità, proprio come le opere del maestro, in cui il lusso è nella profondità dello sguardo, non nell’ostentazione. Perché, come insegnano i suoi scatti, la vera bellezza non ha bisogno di colori: vive nel contrasto, nella memoria e nella luce che scolpisce il tempo.





