Love Story

Lo scorso 16 novembre, Masoni Industria Conciaria S.p.A. – partecipata dal 2019 dal gruppo LVMH – ha compiuto 20 anni ed ha celebrato il traguardo con un docu-film dal titolo “From Raw to Wow. Una storia d’amore” scritto e diretto da David Lopardo e con l’installazione audiovisiva site-specific “FRAME” a cura dell’artista Felice Limosani. “Quando 20 anni fa ho fondato la società” racconta Fabrizio Masoni, Presidente, Amministratore Delegato di Masoni “il mio intento era quello di creare un’azienda che fosse in grado di tutelare e rispettare la tradizione artigianale del territorio in cui sono cresciuto ma che potesse anche cavalcare l’evoluzione tecnologica mettendola al servizio di quella sperimentazione indispensabile per offrire un prodotto di alta qualità in linea con ciò che chiede il mercato e che potesse soddisfare clienti sempre più esigenti”.

Fabrizio, la tua, per la pelle, è una “storia d’amore”, ma come è iniziata?
È una storia d’amore iniziata con calma. Mio padre aveva una conceria e a me non interessava molto, tanto che poi la chiuse. La mia passione per la pelle nasce quando avevo trent’anni. Iniziai a rendermi conto di quanto questo lavoro fosse ricco di tradizioni, una cultura artigiana secolare che reputo di estremo fascino e importante da tutelare. A trent’anni non avevo ancora incontrato la donna della mia vita, e il desiderio di creare una mia conceria diventò, già in potenza, una grande storia d’amore.

Il gruppo LVMH Métiers d’Art ha acquistato, nel 2019, una quota di minoranza della Masoni. Siete oggi l’unica conceria italiana a far parte del gruppo. Cosa è cambiato da allora?
L’ingresso di LVMH Métiers d’Art in Masoni Industria Conciaria rappresenta la possibilità di implementare la nostra visione comune sulla ricerca di qualità. Eccellenza significa sposare nuovi progetti, affrontare nuove sfide, crescere, formare e coinvolgere i talenti più meritevoli nel creare un prodotto che si configuri ogni volta come un pezzo unico.

Ci racconti che ruolo ha per te l’arte e come contamina il lavoro della Masoni
L’arte, che dire, è innanzitutto passione e stima per la visione degli artisti. In particolare, da sempre mi piace contemplare ed emozionarmi di fronte a opere d’arte contemporanee. Sin dal 2001, anno di fondazione di Masoni Industria Conciaria, questa mia predilezione si è trasformata anche in uno dei pilastri della filosofia aziendale che vuole promuovere l’arte nei contesti socioculturali e lavorativi. Arte è libertà di pensiero, espressione avanguardista e sperimentazione senza limiti: tutte qualità che ritrovo anche nell’universo della pelle. È un legame più forte di quanto si possa pensare. Alla base c’è il medesimo atto creativo, l’esercizio di una téchne, un’abilità che, come ci ricorda il greco antico, è il presupposto essenziale del saper fare. Conciare pelli è un processo artigianale e l’artigianato è, etimologicamente, gemello di arte.

Fabrizio, cos’è per te il “Made in Italy”?
Per me Made in Italy significa “Pensato e fatto in Italia” ed è una SCELTA. Non potrei mai discostarmi da questo approccio. È assolutamente necessario tutelare il Made In Italy, contro ogni contraffazione e contrastando l’idea comune che la vera produzione fatta in Italia sia solo una nicchia e non possa raggiungere grandi numeri.

Ti consigliamo…

Ben Ryé: il vino icona di Donnafugata

Ben Ryé, il Passito di Pantelleria di Donnafugata, conquista i massimi riconoscimenti nelle edizioni 2023 di tutte le Guide ai vini italiani, una valutazione unanime